SerpenteSAnt’Ambrogio_14© Irene Bascì

| IL SERPENTE DI BRONZO | ZONA SANTAMBROGIO |

All’interno della Basilica di Sant’Ambrogio si trova un serpente nero di bronzo, che trascina con sé un alone di mistero.

Accanto al terzo pilastro e posizionato su una colonna romana con capitello corinzio fatta di granito d’Elba, all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio si trova un serpente nero di bronzo in posizione semi-eretta.

Misteriosa è la sua provenienza, ancora oggi ci sono fonti discordanti.

Si dice che la scultura fu creata durante il regno di Ezechia che condannò le raffigurazioni e le icone, ma questa statua riuscì a sopravvivere.

La statua fu portata a Milano nell’anno 1000 dall’Arcivescovo Arnolfo da Arsago.

Si narra che questo serpente fu forgiato da Mosè durante il suo attraversamento del deserto per difendersi dall’attacco dei serpenti nel suo accampamento. Per salvarsi da un morso di serpente bastava guardare questa statua.

Una volta arrivato a Milano nella Basilica di Sant’Ambrogio divenne simbolo di superstizione, la cittadinanza iniziò ad attribuirgli proprietà taumaturgiche pensando che bastasse toccarla per la guarigione.

Infatti le malattie dalle quali si pensava che potesse principalmente guarire erano quelle intestinali e molte donne portavano con sé i bambini, nella speranza di una pronta guarigione.

Si dice anche che il serpente di bronzo, nel giorno del Giudizio, si sarebbe animato e avrebbe fischiato, dopodichè si sarebbe diretto verso il luogo in cui Mosè lo creò.

Il culto del serpente di Bronzo fu vietato da Carlo Borromeo nel 1566, perchè da lui considerato superstizione.

Fonte: milanofree