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Chiara Alessi da Design Republic | 4 Febbraio 2016

 

Design Senza Designer, il nuovo libro di Chiara Alessi, racconta a Laura Traldi cos’è il design italiano e delinea un suo possibile futuro dando voce a chi il made in Italy lo costruisce ogni giorno, designer esclusi.

Domani 4 febbraio alle 19:00 da Design Republic, corso di Porta Ticinese 3, Milano.

Coraggioso e competente sono quindi due aggettivi adatti per descrivere il nuovo lavoro di Chiara Alessi – Design Senza Designer, ed Laterza –, un volumetto dall’agile piglio giornalistico che, partendo proprio dai luoghi comuni più diffusi relativi al design, si propone come un viaggio esplorativo nel mondo del progetto escludendo però coloro che da sempre sono considerati i deus ex machina della creazione, cioè i designer.

E’ qui che il design, inteso come creazione, diventa un elemento fondamentale di un ingranaggio economico, sociale, culturale, acquisendo così una dignità che va ben oltre quella che emerge quando se ne parla indirizzandosi principalmente (e spesso solo) ai designer.

Confrontandosi con competenza e curiosità intellettuale genuina con i luoghi comuni che affollano il mondo della produzione industriale, Chiara Alessi pone sotto la lente d’ingrandimento affermazioni come «Tutti sono designer», «il made in Italy salverà l’Italia», «globalizzazione e high tech sono nemici della nostra industria»,«il futuro è artigiano», «l’e-commerce è il nemico del retail». Frasi fatte che vengono discusse con personaggi sconosciuti ai più ma che – muovendosi dietro le quinte – hanno ruoli chiave nell’industrial manifatturiera italiana, utilizzate come punti di partenza per delineare possibili futuri.

In Design Senza Designer, invece, la giornalista-critica cerca un pubblico allargato, diverso e proprio per questo molto più difficile da interessare e catturare. Un’altra ragione per considerare Design Senza Designer un’opera coraggiosa e, come tale, in un panorama spesso afflitto dal politically correct a oltranza, decisamente degna del tempo che la sua lettura richiede.

Un appuntamento da non perdere a pochi passi da Zona Santambrogio e a poco più di due mesi dal Fuorisalone 2016.

 

Fonte: Blogautore.repubblica.it