La vigna di Leonardo da Vinci

La vigna di Leonardo | Fondazione Portaluppi

(Foto scattata da Francesca Martinez – lovelymilano.wordpress.com)

Nel mezzo della città di Milano, giusto in tempo per l’apertura di Expo, verrà data nuova luce ad un vigneto storico e prezioso: quello di Leonardo da VinciLa vigna Leonardesca sarà aperta a tutti  attraverso visite guidate che ne illustreranno la storia attraverso i secoli, dal ‘500 ad oggi.

Un tesoro nascosto, scoperto dall’enologo Luca Maron, che con la collaborazione di Fondazione Portaluppi, gli eredi di Casa degli Atellani di corso Magenta, è riuscito a porre l’attenzione su questo prezioso tesoro Milanese e a riportarlo al suo splendore originario.

La vigna che Leonardo da Vinci coltivò a Milano torna in vita grazie ad alcune piantine sopravvissute alle vicissitudini della storia e ad un gruppo di esperti che hanno svolto un lavoro a metà tra l’archeologia e la viticoltura. Il vigneto fu donato a Leonardo nel 1499 da Ludovico il Moro come ricompensa per l’Ultima cena. Le piante vennero curate dagli eredi del genio toscano fino alla Seconda guerra mondiale. Purtroppo però nel ’43 vennero quasi totalmente distrutte dai bombardamenti.

Fortunatamente non tutto andò perduto: alcune piante della storica vigna vennero salvate dall’architetto Piero Portaluppi e ora, stanno per essere nuovamente piantate nella loro collocazione originaria, non lontano da Santa Maria delle Grazie e dal Cenacolo.

Grazie a Luca Maroni e il professor Attilio Scienza dell’Università di Scienze Agrarie di Milano loro, sono stati effettuati i primi rilievi della vigna Leonardesca e sono stati individuati i camminamenti che regolavano i filari della vigna, è stato quindi possibile individuare il DNA che successivamente l’Università ha piantato in alcune serre per dar vita alle viti necessarie all’innesto e nella prossima primavera si procederà alla nuova piantumazione del vitigno, seguendo questi filari.