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Visite guidate | Vigna di Leonardo

Grazie alla Fondazione Portaluppi è possibile vistare uno dei gioielli in Zona Santambrogio, la vigna di Leonardo, aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.

Dalla corte fiorentina di Lorenzo il Magnifico, nel 1482 Leonardo da Vinci sale a Milano, alla corte di Ludovico Maria Sforza detto il Moro. Nel 1498, come segno di riconoscenza per i vari servigi e soprattutto per l’affresco dell’Ultima Cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, Ludovico il Moro regala a Leonardo una vigna. Situata sul retro della Casa degli Atellani, la vigna di Leonardo era di forma circa rettangolare e si estendeva per un totale approssimativo di 8300 metri quadrati, come risulta anche da due mappe schizzate dallo stesso Leonardo.

Un mese prima della sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519, Leonardo dispone nel testamento che la vigna venga suddivisa in due lotti uguali, da assegnare l’uno al Salai e l’altro a Giovanbattista Villani, il servitore che l’ha seguito fino alla fine. Il Villani cederà poi il proprio lotto al vicino Monastero di San Gerolamo, mentre il destino legale dell’altro lotto si perde nel buio, come tanto di quello che riguarda la controversa figura del Salai, morto dieci anni dopo Leonardo.

Nel 1920, dopo quattro secoli di decadenza, l’architetto Piero Portaluppi avvia il cantiere della trasformazione di Casa degli Atellani; contestualmente viene decisa la suddivisione in lotti per costruzioni civili dell’ex-vigna grande di San Vittore. Prima che tutto cambi Luca Beltrami varca un cancello di via Zenale e incredibilmente ritrova quella che quattro secoli prima era stata la vigna di Leonardo. La successiva lottizzazione ne abbatterà la maggior parte, lasciando in piedi solo alcune piante del lotto ereditato dal Salaì, conservate nel perimetro del giardino della nuova Casa degli Atellani. Saranno poi un incendio e i bombardamenti del 1943 a completare l’opera dell’urbanistica, e a distruggere quel che restava della vigna di Leonardo da Vinci.

Fino ai giorni nostri, la Fondazione Portaluppi e gli attuali proprietari della Casa degli Atellani hanno già finanziato una ricerca preliminare intorno alla vigna. Grazie a loro, sul terreno indicato da Beltrami sono stati effettuati i primi rilievi e sono stati individuati i camminamenti che regolavano i filari della vigna di Leonardo.

Con l’aiuto di due istituzioni primarie come l’Università di Milano e Confagricoltura, Expo Milano 2015 ha visto rinascere la Vigna di Leonardo, nel luogo storico dove giaceva.

Cenacolo, Basilica delle Grazie e Vigna di Leonardo rappresentano un triangolo ideale della Milano del Rinascimento da visitare in Zona Santambrogio.

Per info e prenotazioni: Vignadileonardo.com

Fonte: Fondazione Portaluppi